Per gli amici "Isonzo", "Lisonz-Soča-Lusinç" è uno spettacolo poetico e musicale sul tema del fiume, da cui prende il nome, in cui, mediante la contaminazione tra l'arte musicale e l'arte poetica, viene evidenziato il ruolo di contatto culturale dato dalla continuità geografica del fiume nel territorio transfrontaliero.
Poesia e musica saranno unite creando un magico intreccio che trasporterà lo spettatore in un viaggio multisensoriale, con lo scopo di trasmettere la fusione di cultura e tradizione caratteristica delle terre di confine.
L’opera poetica di Ivan Crico e le musiche della compositrice di origine slovena Ingrid Mačus, assieme a Le Pics Ensemble, vi trasporterranno lungo le sponde di questo splendido e selvaggio fiume.
Una ragazza, una lingua sconosciuta, Ellis Island, la pazzia.
Sembra l’inizio di un romanzo distopico, di quelli in cui la fantasia distorce le curve del tempo e dello spazio, invece è una vicenda realmente accaduta, che si perde in un’America lontana, nel 1910.
Maman, la protagonista, è pronta a raccontarci la sua personale rivoluzione, che dal Friuli la portò nel nuovo continente: un’avventura incredibile, che influenzò per sempre la sua vita, quella del giovane interprete e futuro sindaco di New York Fiorello La Guardia e l’intera politica americana.
Una storia quanto mai attuale sulla diversità̀ che si apre al mondo, sulle barriere che costruiamo dentro e fuori di noi, sugli errori che si ripetono e le lezioni che forse s’imparano. Forse no.
spettacolo per l’ambiente
Lo spettacolo Inter-Azioni, dal quale l’intera stagione prende il sottotitolo, toccherà il tema della sostenibilità ambientale, declinandolo attraverso la musica e le parole della recitazione; tale evento verrà presentato e replicato in diversi parchi cittadini, come quello del museo di scienze naturali.
L’interazione tra musica e parola, tra esseri umani e natura, tra arte e tematiche sociali può creare connessioni molto forti, può sprigionare in noi reazioni emotive inaspettate, può farci riflettere e scuotere in noi la forza dell’azione. Non siamo né i primi né gli ultimi a parlare di natura attraverso l’arte; l’essere umano ha parlato di lei fin dai tempi antichi, imitandola, creando strumenti che potessero ripetere quei suoni spaventosi e bellissimi che l’uomo da subito ha ascoltato: temporali, pioggia, cinguettii, barriti, ticchettii, urla.
La Natura però adesso ha bisogno di aiuto, della nostra attenzione, delle nostre cure, del nostro amore e noi con questo spettacolo vorremmo scatenare, in tutti quelli che desidereranno parteciparvi, la necessità di guardare a Lei come alla nostra unica Madre, la voglia di preservarla costantemente, la consapevolezza che tutto quello che ci circonda è di fondamentale importanza per la nostra vita su questo pianeta.